Leadership efficace: Capo centrato sul dipendente o sulla produzione?

Leadership efficace: Capo centrato sul dipendente o sulla produzione?

In passato era molto diffusa la convinzione che la leadership fosse una qualità individuale innata, prerogativa di un numero limitato di persone e – come conseguenza di tale credenza – furono effettuate numerose ricerche dirette all’identificazione delle caratteristiche universali della leadership.

L’obiettivo era di consentire all’azienda di identificare i manager potenziali o leader con maggiore lucidità.

Gli scarsi risultati ottenuti da questi studi hanno spinto la ricerca in altre più proficue direzioni. Gli studiosi dell’Istituto di ricerche sociali dell’Università del Michigan, per esempio, scelsero una impostazione diversa da quella di altre università, concentrando l’attenzione sul capo di prima linea (i quadri direttivi), con riferimento al suo atteggiamento e comportamento, per osservare l’influenza sulla produttività dei relativi dipendenti.

Essi scoprirono un dato nuovo, i capi centrati sul dipendente operavano in genere all’interno di gruppi con elevata produttività, mentre i capi centrati sulla produzione gestivano in genere gruppi con bassa produttività.

Capo centrato sui dipendenti

Il capo centrato sul dipendente, considerava suo prioritario compito orientare i suoi collaboratori, piuttosto che accelerare la produzione, con metodi di comando che dimostravano la tendenza a dare direttive di massima ai loro subalterni su come dover eseguire il lavoro, lasciando agli stessi la decisione di come fare.

Essi quindi, non esercitavano uno stretto controllo su come il lavoro veniva eseguito, ma partivano dal presupposto che i loro collaboratori fossero sufficientemente responsabili e capaci, per mandare avanti il loro compito, senza qualcuno che li stesse eccessivamente a controllare.

Capo centrato sulla produzione

Un capo veniva invece valutato come centrato sulla produzione se riteneva suo compito prioritario far svolgere il lavoro e, conseguentemente, considerava le persone come mezzi per fare, anziché esseri umani intelligenti e responsabili con bisogni ed emozioni molto simili ai suoi.

Quale relazione deve intercorrere quindi, tra il capo azienda e i propri dipendenti?