Amministrazione, Finanza e Controllo di gestione

Amministrazione, Finanza e Controllo di gestione

Lo sviluppo di qualsiasi azienda è condizionato da continui e profondi cambiamenti che aumentano notevolmente il rischio d’impresa

Qualsiasi realtà aziendale, caratterizzata sia pure da una storia pluriennale, vive ciclicamente il cambiamento dei mercati. A tali cambiamenti devono seguire logiche di riposizionamento per produrre maggiore ricchezza e pianificare gli investimenti in modo funzionale alla crescita.

La capacità di previsione ai cambiamenti deriva dalla possibilità che le Aziende hanno di anticipare il Futuro.

Il piano industriale e business plan sono preziosi strumenti di analisi strategica per gestire in modo razionale i numeri, supportando con chiarezza gli obiettivi di crescita: 

Ma quali sono le differenze?

Innanzitutto, terminologiche: se il termine business plan viene utilizzato generalmente per startup e nuove imprese, per le imprese già esistenti è più corretto usare il termine piano industriale

Nel Business Plan la programmazione fa capo ad un’esperienza aziendale non ancora consolidata per cui diventa centrale la misura di ciò che si prevede di realizzare;

Il piano industriale è un documento programmatico strategico che descrive gli obiettivi di medio-lungo termine di un’azienda e le azioni pianificate per raggiungerli. Generalmente, copre un arco temporale di 3-5 anni e orienta le decisioni operative e strategiche. Spesso viene condiviso con stakeholder interni (come dipendenti e dirigenti) ed esterni (come investitori, banche e partner commerciali) per comunicare la visione e gli obiettivi dell’azienda.

Le fasi che caratterizzano un Business Plan o un Piano Industriale sono:

  1. Diagnosi di mercato: Valutazione del contesto competitivo e delle tendenze del settore;
  2. Modello di Business: elaborazione di un modello capace di sostenere il flusso delle informazioni tra le PO, tale da generare RICCHEZZA;
  3. Strategia aziendale: Piano strategico per migliorare la posizione dell’azienda sui mercati;
  4. Previsioni economico/finanziarie: Stime sui ricavi, costi di struttura, flussi di cassa, piano degli investimenti e relative coperture;
  5. Piano pratico e monitoraggio dati: azione operativa volta ad assicurare i risultati attesi, a monitorare e controllare gli scostamenti tra quanto è stato previsto e quanto si è realizzato, per colmare il GAP.